A chi non è capitato di dimenticare dove ha appoggiato le chiavi di casa o di non ricordare informazioni importanti al lavoro o nello studio? Problemi di memoria e concentrazione possono colpire prima o poi chiunque ed a qualsiasi età.
Concentrazione e memoria vanno di solito di pari passo; infatti, chi non riesce a restare concentrato spesso fatica a memorizzare dati e nozioni.
La diminuzione della memoria ha un significato diverso in funzione dell’età: nel bambino è spesso collegata al facile affaticamento o ad un ritardo nell’apprendimento, nel giovane si manifesta nella preparazione di esami, nell’anziano per un processo di decadimento cognitivo (“il cervello perde colpi”).
Cause
Escludendo problemi di salute, vediamo alcune tra le cause che possono peggiorare memoria e concentrazione.
- Mancanza di attività fisica: lo sport migliora l’umore, l’ossigenazione, la concentrazione e la memoria. Durante l’attività fisica, infatti, aumenta la produzione di un ormone, l’irisina, che è in grado di proteggere la memoria. Diversi studi hanno trovato concentrazioni molto basse di quest’ormone nelle persone colpite da Alzheimer.
- Mancanza di sonno: per avere buona concentrazione e memoria il rimedio per eccellenza, vecchio e risaputo eppure così attuale, è una buona dormita! Infatti sappiamo che, mentre si dorme, quello che si è imparato durante il giorno viene fissato nella memoria.
- Eccesso di stress e ansia: le crisi d’ansia possono a volte dare stato di confusione, disturbi della concentrazione e della memoria.
- Calo di estrogeni: in menopausa, la riduzione fisiologica della produzione di ormoni (estrogeni) può avere ripercussioni anche a livello cerebrale.
- Naturale declino dell’attività del cervello: è dovuto al normale invecchiamento delle cellule, con presenza a volte di un calo del flusso sanguigno e dell’ossigenazione al cervello.
- Stile di vita squilibrato: abitudini scorrette come fumo, abuso di alcool, cattiva alimentazione sono nemici di concentrazione e memoria.
Accorgimenti e consigli
Come si può aiutare il cervello a rimanere in forma? Ecco qualche suggerimento per migliorare la concentrazione e la memoria!
- Fare esercizi per potenziare la memoria, come giocare a scacchi, sudoku, parole crociate.
- Non delegare gran parte dell’attività mentale alla tecnologia (navigatore, calcolatrice, cellulare); questi strumenti possono certamente semplificare la vita, ma spesso ci impediscono di concentrarci davvero su ciò che stiamo facendo e così tenere in allenamento la nostra memoria!
- Leggere giornali e libri; cercando sempre di imparare termini nuovi.
- Coltivare hobby come dipingere, suonare uno strumento musicale, collezionare…
- Coltivare amicizie è importante per mantenere allenata la mente e per evitare situazioni di stress e solitudine.
- Seguire uno stile di vita corretto (alimentazione sana, attività fisica, sonno regolare…)
Dove possiamo trovare un aiuto per migliorare la nostra memoria e concentrazione?
- Negli acidi grassi polinsaturi Omega 3
Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi e sono anche definiti acidi grassi essenziali, poiché sono fondamentali per la nostra vita. La maggior parte degli Omega 3 presenti nel nostro organismo è localizzata nel cervello e fornisce un aiuto importante nel preservare la memoria e nel garantire il buon funzionamento delle cellule nervose.
- Nel Coenzima Q10 o Ubichinone
Il coenzima Q10 è un antiossidante importante per il suo ruolo centrale nel corretto funzionamento delle cellule, specie quelle del cervello, del cuore, dei muscoli e del fegato. Il coenzima Q10 protegge dal declino cognitivo: si è visto infatti che le persone con disturbi della memoria e concentrazione hanno livelli bassi di Q10 nel sangue.
Il nostro organismo, di solito, produce quantità di coenzima Q10 sufficienti. Tuttavia, la concentrazione si abbassa in chi soffre di malattie croniche (disturbi cardiovascolari, diabete, tumori, malattie neurodegenerative…) e in chi assume le statine (farmaci utili ad abbassare i livelli di colesterolo). L’integrazione di Q10 è quindi fortemente raccomandata in questi casi!
- Nelle Vitamine C, D e B
Numerose ricerche e studi hanno dimostrato che queste vitamine possono migliorare la funzione cerebrale e proteggere il cervello dal declino mentale.
Rimedi naturali
Le medicine tradizionali di varie culture hanno sempre fatto ricorso alle erbe per aiutare e stimolare le attività cerebrali e rallentare la perdita di memoria con l’avanzare dell’età. Ecco alcuni rimedi fitoterapici per non andare in “tilt”:
- Eleuterococco (Eleuterococco senticosus)
Conosciuto anche come “Ginseng siberiano”, l’Eleuterococco aumenta le difese immunitarie e migliora la resistenza a tutti i fattori che causano stress (per quest’azione è chiamato anche adattogeno). Una proprietà importante di questa pianta è la capacità di aumentare il flusso del sangue al cervello, migliorando di conseguenza memoria e concentrazione.
Non si deve assumere nelle ore serali, in quanto può causare insonnia, irritabilità ed eccitazione. È sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.
- Ginseng (Panax ginseng)
Come l’Eleuterococco, è utilizzato per combattere fatica fisica e soprattutto mentale.
I soggetti trattati con ginseng hanno dimostrato miglioramenti della memoria, della capacità di apprendimento, dell’attenzione e anche del tono dell’umore.
Presenta però come effetti collaterali tachicardia, irritabilità, tremori, ipertensione e cefalea.
È meglio non assumerlo nelle ore serali e per periodi non superiori a 30-45 giorni consecutivi; inoltre è sconsigliato sotto i 12 anni.
- Ashwagandha o Withania
È una radice nota anche come “Ginseng indiano” e appartiene alla famiglia del pomodoro.
Il suo nome in sanscrito vuole dire “forza e vigore”.
Viene consigliata come rimedio naturale soprattutto nel caso di stress, affaticamento, mancanza di energia e difficoltà di concentrazione. Utilissima anche per rafforzare il sistema immunitario.
- Rodiola (Rhodiola rosea)
Anche questa è una pianta tonico-adattogena, utile contro la stanchezza e la difficoltà di concentrazione.
Contiene antiossidanti, come la quercitina, che fanno aumentare nel cervello l’acetilcolina, sostanza utilizzata dalle cellule nervose come messaggero (neurotrasmettitore) per comunicare tra loro.
Se l’acetilcolina è alta, migliora anche la memoria. È utile soprattutto in soggetti affetti da demenza e altre perdite di memoria legate all’età. Migliora anche la qualità del sonno, contrastando così una delle cause della stanchezza mentale.
- Centella (Centella asiatica)
Pianta nota come protettiva delle articolazioni e soprattutto dei vasi sanguigni.
Più recentemente la ricerca ha dimostrato che è un rinvigorente del corpo e della mente, in grado di accrescere la chiarezza di pensiero e contrastare la riduzione di memoria, rallentando i segni dell’invecchiamento e migliorando l’attenzione. È stata utilizzata con successo anche nel trattamento di patologie neurodegenerative.
- Tè verde
È una bevanda che si ottiene dall’infusione delle foglie della pianta Camelia Sinensis coltivata sin dall’antichità in India, Cina e Giappone. È ricca di antiossidanti, vitamina C, zinco, selenio e manganese.
Sudi scientifici dimostrano che è una bevanda in grado di “attivare” il cervello. Quando ci sentiamo particolarmente stanchi e abbiamo bisogno di un aiuto per svolgere qualche attività che richiede un’abilità mentale, possiamo ricorrere a questo rimedio naturale.
Da tener presente che contiene caffeina e quindi se consumato in grandi quantità può causare ansia, nervosismo e insonnia. Non farlo bere ai bambini!
Bisogna ricordare che a volte, per il loro contenuto di principi attivi, anche le piante possono essere tossiche, causare effetti collaterali e interagire con alcuni farmaci: chiedi sempre consiglio al tuo farmacista!
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