Il metabolismo osseo è il processo attraverso cui il nostro corpo “costruisce” e “distrugge” il tessuto osseo. Ci sono due tipi principali di cellule specializzate coinvolte in questo processo:
– osteoblasti: sono responsabili della formazione dell’osso attraverso la deposizione di calcio e di altri minerali;
– osteoclasti: si occupano invece di “rompere” il tessuto osseo.
L’azione degli osteoclasti è importante quanto quella degli osteoblasti, perché il nostro corpo ha bisogno di un equilibrio tra la formazione di nuovo osso e la rimozione di quello vecchio.
Osteoblasti ed osteoclasti comunicano sempre, sia tra loro che con altre cellule, per mantenere ossa sane e forti.
QUANDO L’EQUILIBRIO SI ROMPE: L’OSTEOPOROSI
Durante la crescita, il nostro corpo produce più osso di quanto ne distrugga, ma con l’età (e anche a causa di diversi fattori legati allo stile di vita) questo equilibrio può cambiare. Quando l’azione degli osteoclasti “vince” su quella degli osteoblasti, il corpo distrugge più osso di quanto ne formi e si sviluppa così l’osteoporosi.
L’osteoporosi è una malattia cronica caratterizzata da un’alterazione della struttura delle ossa, che diventano porose e perciò più fragili e leggere, con conseguente aumento del rischio di fratture. Si differenzia in:
– Primaria: tipica dell’età avanzata e della donna dopo la menopausa;
– Secondaria: può essere causata da alcune malattie, farmaci come il cortisone, diete povere di calcio e di vitamina D o eccessivamente ricche di proteine e di sale, abuso di alcol e di fumo, sedentarietà.
QUALCHE CONSIGLIO PER AIUTARE LE NOSTRE OSSA
Il mezzo più efficace per combattere l’osteoporosi è la prevenzione. Ecco alcune semplici strategie per mantenere le ossa forti e sane:
– Segui un’alimentazione equilibrata (approfondimento nel prossimo paragrafo);
– Evita o riduci il consumo di alcolici e di sigarette;
– Assicurati un adeguato apporto di calcio e vitamina D;
– Esponiti al sole, anche durante l’inverno;
– Pratica una regolare attività fisica;
– Evita il sovrappeso o la magrezza eccessiva.
COME COMPORTARSI A TAVOLA?
Riduci drasticamente il consumo di zucchero e bevande zuccherate (sono acidificanti e, per tamponare l’acidità, l’osso cede i suoi sali di calcio, che vengono poi eliminati con le urine).
Anche il sale nella dieta di ogni giorno deve essere presente in minima quantità, meglio quello marino integrale.
Non eccedere con le proteine, specie quelle di origine animale (carne, salumi, uova, latte) perché anch’esse acidificano l’organismo.
Limita il consumo di latte e formaggi, preferendo latte parzialmente scremato e formaggi con un minor contenuto di sale e grassi.
Attenzione anche a tè e caffè per il loro contenuto in tannini, sostanze che riducono l’assorbimento di ferro e calcio nell’intestino.
Non eccedere con fibre che possono rallentare l’assorbimento del calcio.
Ideale è avere nel menu di ogni giorno pesce, verdura e frutta fresca, cereali integrali e legumi (cereali integrali e fagioli sono ricchi di silicio, sostanza che aiuta la rimineralizzazione dell’osso).
Tra gli alimenti ricchi di calcio, minerale fondamentale per la mineralizzazione ossea, ricordiamo: sesamo, mandorle (meglio se tostate e leggermente salate), alghe, verdure verdi e cipolle (meglio se cotte), crocifere (cavolfiore, broccolo, verza, rapa, rucola), legumi.
Se non si riesce ad introdurre calcio in modo adeguato con la dieta, gli integratori di calcio biodisponibile diventano un aiuto importante. Esistono inoltre alcune piante che si sono rivelate molto utili nelle carenze minerali: tra le principali, si ricordano equiseto, abete bianco, pino montano e sequoia.
L’ALLEATA DELLE NOSTRE OSSA: LA VITAMINA D
La vitamina D è una molecola fondamentale per la nostra salute, poiché promuove il riassorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale e regola i livelli del calcio nel sangue, favorendo una corretta mineralizzazione delle ossa. Inoltre, rafforza il sistema immunitario, ha azione protettiva sul cuore e sui vasi sanguigni, sui muscoli, sul sistema nervoso ed è utile nella prevenzione dei tumori.
Quando è assunta in quantità insufficiente (ipovitaminosi) compaiono nell’adulto osteoporosi e osteomalacia (grave decalcificazione ossea) e nel bambino rachitismo.
Pur essendo presente anche in alcuni alimenti, la principale fonte di vitamina D deriva dalla luce solare. Esponendoci al sole ogni giorno per 15-20 minuti facciamo in modo che avvenga la sintesi di vitamina D3 a livello della pelle: così si produce l’80/90% di vitamina D, che è già la quantità sufficiente a soddisfare le normali necessità del nostro organismo.
Molte persone sono carenti di vitamina D senza nemmeno saperlo. Si pensi che, in Italia, 5 adulti su 10 hanno valori di vitamina D nel sangue sotto i livelli di guardia; dopo i 70 anni, oltre 8 donne su 10 sono in stato di carenza di vitamina D.
Nella nostra farmacia, è possibile effettuare il test per il dosaggio della vitamina D attraverso un semplice prelievo di sangue capillare. È consigliabile controllare i livelli di vitamina D almeno due volte l’anno – prima dell’inverno e prima dell’estate – per valutare se sia necessaria o meno un’integrazione adeguata e personalizzata.




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