Non si tratta solo di una questione di estetica o di chili di troppo: l’obesità è una vera e propria malattia, che rappresenta un’emergenza per la salute pubblica essendo una tra le principali cause di morte prematura evitabile, nonché un enorme peso sul nostro sistema sanitario.
In Italia, il 46% della popolazione adulta è sovrappeso o obesa, con una percentuale di obesità che raggiunge l’11,5%. Ancora più preoccupanti sono i dati riguardanti bambini ed adolescenti, con oltre un quarto dei giovani (3-17 anni) in sovrappeso e quasi uno su dieci obeso.
L’obesità non dipende soltanto dalla forza di volontà: le sue cause sono complesse e comprendono fattori genetici, biologici, psicologici, sociali ed ambientali. Tra le cause principali vi sono sedentarietà, stress cronico e cattive abitudini alimentari come l’eccesso di zuccheri, grassi saturi, piatti pronti e la scarsità di fibre.
Non affrontare il problema nel modo giusto ha conseguenze gravi. Particolarmente pericoloso è l’accumulo di grasso viscerale, che si deposita attorno agli organi interni. Il grasso viscerale non è un semplice “cuscinetto” di riserva, ma un tessuto metabolicamente attivo che produce molecole infiammatorie favorendo l’insulino-resistenza, una condizione che può portare al diabete e all’infarto.
OLTRE IL NUMERO SULLA BILANCIA: L’IMPORTANZA DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA
Per molti anni, la classificazione di sovrappeso ed obesità è stata basata sulla valutazione dell’Indice di Massa Corporea (IMC), che si ottiene dividendo il peso (in kg) per l’altezza (in cm) al quadrato. Oggi, però, sappiamo che l’IMC, da solo, non basta: non tiene conto, ad esempio, di importanti fattori come la distribuzione del grasso corporeo o la composizione corporea.
Oggi, per la valutazione dell’obesità, l’IMC viene integrato con misurazioni antropometriche come la circonferenza vita, il rapporto vita/fianchi e vita/altezza, utili per valutare il grasso addominale (il più pericoloso).
È possibile fare una prima valutazione con un metodo semplice che permette di valutare il grasso addominale: il rapporto vita/altezza. Ecco come fare:
- Trova sul lato destro del corpo il punto a metà strada tra la parte inferiore delle costole e il bordo superiore dell’osso del bacino, tenendo tra le dita della mano destra il capo iniziale di un metro da sarta.
- Mantieni questo punto (punto 0 del metro) con la mano destra, fai passare il metro dietro la schiena con la mano sinistra e chiudi la circonferenza, passando al di sopra dell’ombelico, fino a ricongiungerti con la mano destra. Leggi la misura al termine della fase di espirazione.
- Dividi il valore (in centimetri) per la tua altezza (sempre in centimetri).
Cosa significa il risultato ottenuto?
- Tra 0,4 e 0,49: rischio assente;
- Tra 0,5 e 0,59: rischio moderato;
- 0,6 o più: rischio elevato.
In farmacia, puoi controllare peso, circonferenza vita e pressione arteriosa e alcuni parametri come glicemia, colesterolo (totale, HDL e LDL) e trigliceridi, utili per avere una prima stima del rischio di sviluppare malattie cardio-vascolari.
ALMIENTAZIONE E MOVIMENTO NON BASTANO: ALCUNI CONSIGLI PER MANTENERE IL GIUSTO PESO
Spesso pensiamo che, per mantenerci in salute, siano sufficienti un’alimentazione corretta e una regolare attività fisica. Questi sono sicuramente due aspetti essenziali ma, oltre alla nutrizione e al movimento, vi sono almeno altri tre fattori altrettanto importanti:
- Sonno: la carenza di sonno incide non solo su energia ed umore, ma causa anche un’alterazione degli ormoni che regolano la fame e la sazietà, spingendoci a fare scelte alimentari errate.
- Stress: lo stress cronico causa un aumento del cortisolo, che può stimolare l’appetito (specialmente per cibi ricchi di grassi e zuccheri), favorendo l’accumulo di grasso addominale.
- Gestione del tempo: pianificare la propria giornata, trovando il tempo per le abitudini salutari, è fondamentale. La mancanza di tempo porta spesso, per esempio, a saltare l’allenamento, scegliere cibi poco salutari o dormire meno.
Questi aspetti si influenzano a vicenda: la carenza di sonno aumenta lo stress, che a sua volta porta a cattive abitudini alimentari; la mancanza di tempo impedisce di fare movimento… creando un circolo vizioso. Per raggiungere un benessere duraturo, è necessario trovare un giusto equilibrio.
I NUOVI FARMACI PER IL TRATTAMENTO DELL’OBESITÀ
Recentemente, sono stati sviluppati nuovi medicinali che stanno rappresentando una vera e propria svolta nella gestione dell’obesità; sono farmaci di nuovissima introduzione, originalmente destinati a persone diabetiche e che hanno poi rivelato, come effetto collaterale, una importante influenza sul peso.
A differenza dei vecchi farmaci, che agivano principalmente interferendo con l’assimilazione dei nutrienti o sopprimendo l’appetito, questi riproducono l’azione di uno o più ormoni prodotti naturalmente durante il processo digestivo, agendo con meccanismi diversi:
- il processo di svuotamento dello stomaco viene rallentato (prolungando il senso di sazietà);
- viene stimolato il rilascio di insulina per una migliore gestione dei livelli di zucchero nel sangue;
- il metabolismo dei grassi viene gestito più efficacemente.
Questi farmaci sembrano avere una buona efficacia sulla riduzione del peso, ma rimangono comunque farmaci con diversi effetti collaterali, specialmente sull’apparato digerente (nausea, vomito, diarrea o costipazione tra i più comuni).
Un aspetto da tenere in considerazione è che, essendo questi medicinali molto recenti, non si conoscono ancora le possibili reazioni avverse nel lungo periodo.
I nuovi farmaci rappresentano quindi una grande risorsa per il trattamento dell’obesità, ma devono essere utilizzati solo quando le condizioni siano tali da renderli necessari e sempre sotto stretto controllo medico.
La terapia farmacologica può rappresentare un valido aiuto in diversi casi, ma solo se accompagnata da uno stile di vita sano, che resta comunque il primo pilastro non solo nel percorso di perdita di peso, ma anche nel mantenimento dei risultati nel tempo e, soprattutto, nel miglioramento dello stato di salute in generale.




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